Zucca in agrodolce alla siciliana

Quando trovo una zucca di buona qualità, ben matura e che si sbuccia facilmente, ne approfitto per preparare diverse ricette alle quali si presta questo ortaggio dal colore caldo e dal sapore mielato. 
E' proprio il gusto di miele che deve avere una buona zucca, tanto che dalle mie parti la zucca viene chiamata in dialetto "Cucuzza ri meli", appunto "zucchina di miele".
La preparazione in agrodolce, sia questa semplice e sia quella più complessa per la presenza di molti più ingredienti, sono forse le uniche ricette siciliane di zucca.
Essa si può consumare come antipasto o contorno e non si può fare a meno di accompagnarla con del buon pane.
Fare la scarpetta è d'obbligo!







Ingredienti

Zucca Kg 1
Aglio 3 spicchi
Uva passa 
Aceto bianco
Zucchero
Olio Evo
Sale


Preparazione

Togliere alla zucca la buccia, i filamenti interni, i semi e affettarla.
In una padella, fare soffriggere leggermente in olio gli spicchi d'aglio. Dopodiché, inserire le fette di zucca e farle friggere da entrambi i lati. Alla fine, aggiungere una manciata d'uva passa e il sale.
Preparare l'agrodolce facendo sciogliere due cucchiaini di zucchero in mezzo bicchiere d'aceto.
Versare l'agrodolce sulla zucca, ancora in cottura, lasciare evaporare l'aceto e togliere la padella dal fuoco.
Sistemare le fette di zucca in un piatto da portata e versare sopra il condimento.
Fare raffreddare prima di consumare.
La zucca in agrodolce si conserva bene per diversi giorni.






















































































































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Cassatelle di Agira - Ricetta originale

Le Cassatelle sono antichi dolci siciliani tipici di Agira,
comune in provincia di Enna, dove ogni anno viene organizzata la sagra di questo dolce ormai conosciuto ed apprezzato.
Sono così buone che vanno via subito, hanno una morbidezza unica e il ripieno di una cremosità sostenuta. Ma bisogna assaggiarle per poter capire!
Proprio per la loro bontà vengono preparate da molti, ma la ricetta originale è solo quella di Agira, con il metodo di preparazione che viene tramandato nelle famiglie.

La ricetta che segue è stata fornita da un' anziana signora agirina.









Ingredienti

PER IL BISCOTTO


Farina 00 Kg 1,250
Zucchero Semolato g 400
Strutto g 500
Uova intere 2
Acqua q. b.


PER LA FARCIA


Acqua l 1
Zucchero semolato g 500
Cacao amaro g 150
Cacao dolce g 150
Farina di ceci g 100
Mandorle tostate g 500
Cannella in polvere 1 cucchiaino
Scorza grattugiata di 1 limone







Preparazione

Tritare finemente le mandorle insieme alla scorza di limone.

In una pentola mettere l'acqua, lo zucchero e la farina di mandorle e portare ad ebollizione su fiamma bassa, mescolando con un cucchiaio di legno.
A ebollizione raggiunta, aggiungere al composto i due tipi di cacao, continuando a mescolare per evitare che si attacchi sul fondo e, dopo, la farina di ceci.
Far cuocere il composto per altri 5 minuti circa, mescolando di continuo.
Aggiungere la cannella e mettere la farcia a raffreddare in una ciotola di vetro e procedere con la preparazione della pasta da biscotto.

Amalgamare lo strutto alla farina, impastando a mano.

Sbattere le uova e aggiungerle all'impasto, insieme allo zucchero, e continuare ad impastare aggiungendo acqua poco alla volta, fino a raggiungere la consistenza giusta per essere tirata con il mattarello.
Quando l'impasto è pronto, formare dei bastoncini, dividerli in pezzi della grandezza tale da entrare nel palmo della mano, stendere con il mattarello ogni pezzo d'impasto, riempire con la farcia, chiudere i biscotti formando una mezza luna e tagliare la pasta in eccesso con una rotella dentellata.
Sistemare le Cassatelle in una teglia e infornare ad alta temperatura per un paio di minuti (devono rimanere chiare).
Sfornare, fare intiepidire e cospargere di zucchero.
Consumare fredde.






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Gattò di patate al vino bianco con mortadella e cacio

Il Gatéau è una torta di patate originariamente francese, diventata tipica in Sicilia e in Campania, ma conosciuta e preparata in tutte le regioni. 
La ricetta è stata diffusa durante il Regno delle due Sicilie, quando i regnanti fecero introdurre dai cuochi francesi chiamati a corte le loro preparazioni tipiche. 
Fu allora che "gateau" diventò "gattò". 
Senza nulla togliere all'originale preparato con il latte, direi proprio che questa mia personale versione del Gattò (o Gatéau) è veramente gustosa e particolare. 








Ingredienti

Patate kg 1
Vino bianco 1 bicchiere 
Burro g 100
Mortadella g 150
Caciocavallo fresco g 150
Caciocavallo stagionato grattugiato g 100
Sale e Pepe (facoltativo)




Preparazione

Lavare le patate e lessarle in abbondante acqua, salandole alla fine.
Si può scegliere di lessare le patate già pelate, oppure con tutta la buccia e pelarle a fine cottura.
Passare le patate ancora calde direttamente in un tegame.
Porre il tegame su fiamma media e fare asciugare le patate, rigirandole con un cucchiaio di legno. Dopodiché, aggiungere il burro e il vino. Mescolare su fiamma per fare evaporare il vino e portare il passato di patate ad una consistenza sostenuta.
Togliere il tegame dal fuoco, fare raffreddare e aggiungere metà di formaggio grattugiato, tutto il formaggio fresco e la mortadella tagliati a pezzettini. Regolare di sale e mettere il pepe, se si preferisce.
Versare il composto in una teglia imburrata e cosparsa di pane grattugiato.
Spolverare la superficie di formaggio grattugiato e spargere qualche tocchetto di burro.
Infornare a 200 gradi fino a che si forma la crosticina in superficie.
Consumare tiepido o a temperatura ambiente.







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La Baklava - Ricetta e Origini

La Baklava é un dolce la cui origine è rivendicata da diversi popoli. 
L'origine più attendibile sembra essere quella turca. 
Pare infatti che il sultano, durante l'impero ottomano, lo donasse alle sue guardie personali il quindicesimo giorno del mese del Ramadan durante una cerimonia chiamata "Baklava Alayi" dalla quale, appunto, il dolce prenderebbe il nome.
All' origine era un pane sottile farcito di noci tritate e cotto nel forno.
Nel corso degli anni, la preparazione di questo dolce subì delle variazioni.
I greci, ad esempio, lo fecero con un pane sottilissimo come una foglia che chiamarono fillo (foglia in greco), proprio quella che si utilizza ancora oggi.
Ogni paese ha la sua ricetta e, secondo gli ortodossi, questo dolce deve essere fatto a 33 strati, come 33 sono gli anni di Cristo.






La pasta fillo si trova in commercio, sia surgelata che fresca, ma la si può realizzare anche in casa.
Io ho usato quella già pronta...prima o poi, però, proverò a farla, anche se l'unica difficoltà è la tiratura della pasta, così sottile da farla sembrare carta.


Ingredienti
Pasta fillo g 500
Burro g 150
Granella di frutta secca g 500 
(mandorle, noci, pistacchi)
Acqua ml 500
Zucchero semolato g 250
Cannella 2 stecche
Chiodi di garofano 10


Preparazione


Preparare lo sciroppo facendo bollire a fiamma alta l'acqua con lo zucchero e le spezie fino a raggiungere una consistenza leggermente densa e lasciare in infusione mantenendolo tiepido.
Spennellare il fondo di una pirofila, o teglia antiaderente, con burro fuso.
Adagiare un primo foglio di pasta fillo, spennellarlo con burro fuso e sovrapporgli altri 3 fogli spennellando di burro ogni foglio ( si possono utilizzare anche i ritagli).
Distribuire abbondante frutta secca e formare altri due strati allo stesso modo del primo, finendo con la pasta fillo.
Incidere in profondità la baklava, dare la forma preferita e versare sulla superficie il burro rimasto.







Infornare a 180°, fino a quando i tagli si aprono e la superficie diventa dorata.






Sfornare la baklava, distribuire sopra lo sciroppo e fare riposare per almeno 12 ore prima di consumarla.


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